8 Gennaio 2010
Google: a volte basta un po’ di “caffeina”
A volte succede che un caffè possa cambiare l’esito di una giornata iniziata sottotono. Deve essere quello che ha pensato la società californiana quando ha annunciato il progetto “Caffeine” per migliorare il numero uno dei Motori di Ricerca: Google.
Un po’ di caffeina per creare un Motore sempre più rapido, dettagliato e grande: tutto senza che il navigatore si accorga della differenza. I lavori dietro “Caffeine” sono iniziati già da molti mesi, coinvolgendo molte persone, ma sono stati tenuti rigorosamente segreti. La decisione di uscire allo scoperto è stata presa per permettere agli utenti di esprimere le loro opinioni sulla versione “in divenire”, segnalando eventuali problemi alla famosa società.
Chi ha testato il nuovo Google indica che le differenze a prima vista sono poche: sul lato grafico non ci sono novità rilevanti, mentre provando ad eseguire una ricerca si notano alcuni cambiamenti nella pagina dei risultati, senza però grossi stravolgimenti. Quello che è immediatamente visibile è, però, il maggior numero di risultati proposti. Per esempio, cercando con il Google tradizionale la parola “Italia”, vengono generati 307 milioni di link. Con il Google “alla caffeina” i risultati sono invece 446 milioni, un incremento di circa il 30%, che si verifica anche con altre ricerche. Meno evidenti le differenze per quanto riguarda il tempo impiegato, praticamente invariato.
Anche se ad oggi il dominio di Google è quasi incontrastato, forse è proprio la paura di perdere parte della sua leadership che ha portato l’attivazione del progetto. Sarà l’avvento del neonato Bing, ultima invenzione di Microsoft, a minacciare il famoso Motore? O ciò che spaventa è la diffusione massiccia dei Social Network anche per attività di Search?
Le ipotesi di una miglioramento per contrastare i rivali sono smentite, però, da Matt Cutts, leader del progetto “Caffeine”, che nel suo blog afferma come questo aggiornamento fosse previsto da mesi, e non dovuto ai nuovi arrivi nel mondo della ricerca sul Web.
E, in fondo, molti rimangono convinti che meglio di Google possa fare solo Google stesso.

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