9 Aprile 2009
La Pubblicità è in calo: meno male c’è il Web!

La rilevazione Nielsen non lascia dubbi: crolla l’investimento pubblicitario che a Gennaio 2009 subisce una perdita pari al 18,7%. Dati allarmanti e che riguardano tutti i settori: dalla televisione, alla radio, passando per la carta stampata. Eppure, anche in questo clima di incertezza economica, c’è chi si salva: Internet cresce del 1,8% superando, così, la quota dei 40 milioni.
In particolare, sono il Keywords Advertising e l’Indicizzazione sui Motori di Ricerca a riscontrare l’esito favorevole.
Fa riflettere come durante un cataclisma economico e finanziario come quello che ha investito il mercato globale, le aziende decidano di affidarsi alla Rete per cercare di uscire dalla crisi.
E a cosa è dovuto questo successo?
Internet si propone come il canale più efficace nel generare vendite, aumentare la fedeltà dei propri clienti e influenzarne il comportamento.
Sarà la sua capacità di essere “rete” , il ruolo che ha acquisito sapendo rispondere alla voglia di “legami” degli individui moderni, sempre più attratti dalle community reali o virtuali che siano. Sarà che nel rapporto costo/benefici nessun altro mezzo è in grado di ottenere gli stessi risultati. Sarà, infine, la sua capacità di monitorare le abitudini delle persone, arrivando ben presto a capire come si muove il target di riferimento. Fatto sta che in un mondo di “consumatori” saturi di essere soltanto fonte di business, Internet permette un marketing mirato, dove l’utente non viene investito dall’obbligo di comprare, ma rimane padrone delle proprie scelte.
Ultimo e non trascurabile vantaggio per chi decide di investire nel Web Advertising è che è l’unica via per fare pubblicità che permette un’analisi precisa del ritorno economico in tempi ridotti. Altro bel risparmio per l’aziende coinvolte.

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