19 Novembre 2008
Il click più veloce del…Web!!
Cosa spinge un utente a fare click su un determinato sito presente in SERP (o un annuncio sponsorizzato)? Ad un corso seguito pochi giorni fa Francesco De Francesco indicava come “responsabile” del click il nostro subconscio, che ha un tempo di risposta agli stimoli notevolmente minore del nostro pensiero conscio (se non sbaglio siamo nell’ordine dei millisecondi contro secondi). È importante, quindi, che i nostri siti/annunci siano non solo ben posizionati, ma che risaltino immediatamente all’occhio dei nostri potenziali utenti/clienti.
La scoperta dell’inconscio che fa cliccare sulle SERP mi ha fatto venire in mente una domanda: sicuramente i motori di ricerca, che non sono altro che delle società di capitale, saranno a conoscenza di questo fattore… in che modo lo staranno sfruttando?
E spulciando un po’ per la rete ho scoperto alcuni articoli molto interessanti: “Web Information Seeking and Interaction” era il titolo di un laboratorio del SIGIR 2007 di Amsterdam. Dopo aver lavorato in questo laboratorio Kerry Rodden (Google) and Xin Fu (University of North Carolina, Chapel Hill) tirarono le seguenti conclusioni:
“A mouse click is a proven indicator of a user’s interest in a web search result. In this paper we explore the potential of a more subtle signal: mouse movements. We conducted a study where participants completed a range of tasks using Google, and we tracked both their eye movements and mouse movements.
We discuss the relationship between these movements, and three different types of eye-mouse coordination patterns. We believe that mouse movements have most potential as a way to detect which results page elements the user has considered before deciding where to click.”
A quanto sembra il nostro subconscio guida istantaneamente il mouse nella direzione in cui si trova ciò a cui siamo interessati (forse sarebbe meglio dire verso ciò che ci colpisce di più), ancora prima che la nostra vista lo riconosca.
Bene… facciamo ancora un passo indietro, andiamo al 2006, quando viene pubblicato un brevetto di Google per accelerare l’interfaccia utente con lo scopo di prevedere i comportamenti degli utenti: gli ingegneri del “motorone Californiano” hanno la vista lunga, è già qualche anno fa avevano presentato un brevetto che in base ai movimento del mouse pre-caricava in cache le pagine che potenzialmente potevano essere visitate dall’utente, come possiamo dedurre dalla seguente frase:
“Google Web Accelerator decides what links should be prefetched based on aggregate usage statistics as well as the user’s mouse movements”.
Non starò qui ad approfondire tutti gli aspetti del brevetto (chi volesse andare più a fondo segua questo link, troverà la versione integrale), però una considerazione la devo fare: il movimento del mouse sembra guidato dall’inconscio; lo stesso Google ne ha studiato il movimento come indice dei desideri degli utenti; e chi siamo noi per andare contro il maggior motore di ricerca? Il suggerimento è: quando posizioniamo/gestiamo campagne ppc facciamo sempre attenzione a come si presentano i nostri siti/annunci nelle SERP… e soprattutto iniziamo anche a curarci maggiormente del nostro sito: essere posizionato e far scappare l’utente appena arrivato sul sito equivale a non essere posizionati… dico bene?!

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