Nuova veste per Google
Martedì 11 Maggio 2010
Piccoli cambiamenti per il nostro Google che, oltre a rinnovare la grafica, inserisce nuove strumenti per la ricerche.
Il logo di Google è più luminoso, il colore dello sfondo degli annunci sponsorizzati diventa “Cosmic Latte”, il colore medio dell’Universo.
Ma la novità più significativa è il pannello, che compare sulla sinistra, per affinare le ricerche. Oltre ai soliti risultati da immagini, video, blog, libri ordinati per data, Google suggerisce concetti correlati, o approfondimenti non direttamente legati alla tua ricerca, ma potenzialmente utili. Questa opzione, chiamata “something different”, per ora esiste solo sulla versione Google.com.

A volte succede che un caffè possa cambiare l’esito di una giornata iniziata sottotono. Deve essere quello che ha pensato la società californiana quando ha annunciato il progetto “Caffeine” per migliorare il numero uno dei Motori di Ricerca: Google.
Cosa spinge un utente a fare click su un determinato sito presente in SERP (o un annuncio sponsorizzato)? Ad un corso seguito pochi giorni fa Francesco De Francesco indicava come “responsabile” del click il nostro subconscio, che ha un tempo di risposta agli stimoli notevolmente minore del nostro pensiero conscio (se non sbaglio siamo nell’ordine dei millisecondi contro secondi). È importante, quindi, che i nostri siti/annunci siano non solo ben posizionati, ma che risaltino immediatamente all’occhio dei nostri potenziali utenti/clienti.
Avete mai effettuato una ricerca su un motore di ricerca e ricevuto un risultato che non corrisponde perfettamente con la vostra richiesta?
Vi siete mai chiesti come fa un motore di ricerca a capire se un sito è un blog oppure no? A me è capitato in questi giorni e una questione lavorativa mi ha spinto ad approfondire l’argomento. La prima cosa che ho pensato è stata: riconoscerà un blog dalla frequenza di aggiornamenti che vengono effettuati sul sito, e dalla tipica struttura “a blog” (colonna centrale con i post più recenti e poi via via a scorrere). Poi: le pagine web che sono su blogspot, mySpace etc… sono sicuramente blog. C’è stato anche chi mi ha fatto notare che “i blog sono anche nella stessa SERP dove si trovano i normali siti web”… e devo dire che a questo punto ho un pò tentennato nella mia ricerca, pensando che mi stavo mettendo alla ricerca di una cosa inesistente.
I “contenuti duplicati” si trovano spesso al centro di discussioni nel mondo SEO. Ma cosa sono i contenuti duplicati? e soprattutto, sono sempre “negativi”?
Juliane Stiller e Kaspar Szymanski del Search Quality Team di Google hanno fatto chiarezza su uno tra gli argomenti più dibattuti fra i SEO: per Google sono meglio gli URL dinamici oppure quelli statici?
Il passaggio frequente del crawler di Google indica che un sito web è ritenuto importate dai motori di ricerca. Anche se non è possibile forzare il passaggio del crawler, è possibile “invitarlo” a passare più spesso, utilizzando alcuni suggerimenti. Vediamone alcuni:
RSS 2.0