Il click più veloce del…Web!!
Mercoledì 19 Novembre 2008
Cosa spinge un utente a fare click su un determinato sito presente in SERP (o un annuncio sponsorizzato)? Ad un corso seguito pochi giorni fa Francesco De Francesco indicava come “responsabile” del click il nostro subconscio, che ha un tempo di risposta agli stimoli notevolmente minore del nostro pensiero conscio (se non sbaglio siamo nell’ordine dei millisecondi contro secondi). È importante, quindi, che i nostri siti/annunci siano non solo ben posizionati, ma che risaltino immediatamente all’occhio dei nostri potenziali utenti/clienti.
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Avete mai effettuato una ricerca su un motore di ricerca e ricevuto un risultato che non corrisponde perfettamente con la vostra richiesta?
Vi siete mai chiesti come fa un motore di ricerca a capire se un sito è un blog oppure no? A me è capitato in questi giorni e una questione lavorativa mi ha spinto ad approfondire l’argomento. La prima cosa che ho pensato è stata: riconoscerà un blog dalla frequenza di aggiornamenti che vengono effettuati sul sito, e dalla tipica struttura “a blog” (colonna centrale con i post più recenti e poi via via a scorrere). Poi: le pagine web che sono su blogspot, mySpace etc… sono sicuramente blog. C’è stato anche chi mi ha fatto notare che “i blog sono anche nella stessa SERP dove si trovano i normali siti web”… e devo dire che a questo punto ho un pò tentennato nella mia ricerca, pensando che mi stavo mettendo alla ricerca di una cosa inesistente.
Lo scorso Settembre Gunjan Pandya avvicinava un SEO a 4 diverse figure: medico, agricoltore, guerra, cricket. Vediamo brevemente le argomentazioni per ogni paragone:
I “contenuti duplicati” si trovano spesso al centro di discussioni nel mondo SEO. Ma cosa sono i contenuti duplicati? e soprattutto, sono sempre “negativi”?
Il passaggio frequente del crawler di Google indica che un sito web è ritenuto importate dai motori di ricerca. Anche se non è possibile forzare il passaggio del crawler, è possibile “invitarlo” a passare più spesso, utilizzando alcuni suggerimenti. Vediamone alcuni:
Sul blog di Google Italia è stato pubblicato lo Zeitgeist del mese di Maggio. Di seguito le 20 chiavi più ricercate dello scorso mese:
Uno dei pericoli più grandi per i nostri figli quando navigano in internet è sicuramente rappresentato dalla pornografia. Nelle stesse pagine di risultati dei motori di ricerca a volte sono presenti questi sito, che spesso fanno uso di tecniche altamente “spammose” per comparirvi.
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